Lunedì 1° giugno dalle ore 15 ora italiana potrete seguire sul canale Instagram TOUCH THE SOUND (qui il link: https://www.instagram.com/touchthesoundrussia/?hl=it) la diretta del progetto che vuole far comunicare musica e pittura anche a chilometri di distanza. Per il Peri-Merulo parteciperà la nostra Nicole Pedroni, della classe di arpa di Davide Burani.

Il progetto è organizzato dal Lions Club St.Petersburg Stars e approda nella nostra città con la collaborazione di Corrado Sevardi, Anna Paglia e alla presidentessa del Club russo Tatiana Maslennikova. Un ringraziamento speciale ai docenti coinvolti per la sensibile adesione.

L'evento del 1° giugno rappresenterà la seconda collaborazione al progetto con il coinvolgimento del Peri-Merulo: lo scorso 12 maggio il chitarrista Marco Del Prato, allievo del m° Claudio Piastra e l'arpista Anna Gabbi, allieva del m° Davide Burani, si sono esibiti eseguendo rispettivamente un Preludio e fuga di J. S. Bach e il brano La source op. 23 di Albert Zabel, musicista tedesco che proprio a San Pietroburgo operò come compositore del Balletto imperiale e fu docente del conservatorio.
Numerosi i giovani interpreti coinvolti da diversi paesi, tutti di notevole bravura e solida scuola, e fra essi i nostri due rappresentanti hanno ottimamente figurato, riscuotendo gli apprezzamenti live degli organizzatori.

Per il peri-Merulo continua il felice legame con questa città dopo che nel 2015 un gruppo da camera rappresentante dell'Istituto partecipò con grande successo al XV Festival Internazionale dei Conservatori di Musica che svolse proprio nella città sulla Neva.

“VOGLIO INCONTRARTI A TEATRO”
Prosegue con successo la campagna social della FOI “Bruno Bartoletti”, l'Orchestra che ha come punto di riferimento non solo logistico l'Istituto Peri di Reggio Emilia.


Sono già in molti quelli che hanno aderito a “Voglio incontrarti a teatro”, campagna di sensibilizzazione a sostegno dei teatri e dello spettacolo dal vivo, promossa dalla Filarmonica dell’Opera Italiana "Bruno Bartoletti" e rivolta a tutti gli artisti e professionisti della complessa “macchina teatrale” in questo momento di emergenza sanitaria.

In epoca di Covid 19 la campagna è nata per continuare, insieme, a far vivere in qualche modo un settore che senza l’amore del pubblico non può rimanere in vita e comunicare, tutti uniti, che il linguaggio del teatro è universale.

Tantissime le adesioni di cantanti, musicisti, direttori d’orchestra, registi, direttori artistici, rappresentanti delle istituzioni e, sorpresa che la FOI ha accolto con grande piacere, diverse anche le richieste di partecipazione arrivate direttamente dal pubblico, quello stesso che, fino a prima di questa emergenza, era solito sedersi a teatro e godersi lo spettacolo dal vivo.

"La FOI – dichiara il presidente Manlio Maggio – non intende perdere il contatto con il pubblico e gli artisti. Per continuare a alimentare la magia che avviene ogni volta a teatro, abbiamo dato vita a questa campagna social che, finora, ha avuto un'ottima accoglienza: hanno aderito con entusiasmo e sincero trasporto anche musicisti di altre prestigiose orchestre (dal Teatro alla Scala al San Carlo di Napoli, alla Fondazione Arena di Verona). Quando avviene un incontro, vuol dire che non si era poi così lontani…da non trovarsi. Ecco, nonostante la grande difficoltà che stiamo vivendo tutti noi operatori dello spettacolo, crediamo che l'Opera e la musica siano sempre grandi fabbricatori di incontri, in attesa che si possa tornare tutti in quella reggia di storie inventate e vissute, di emozioni e di meraviglia, che è il teatro”.

La FOI "Bruno Bartoletti" è stata protagonista lo scorso gennaio nell'opera Turandot che ha inaugurato la stagione lirica del Teatro Regio di Parma, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella, arrivato nella città emiliana per dare il via alle celebrazioni di Parma Capitale Italiana della Cultura, interrotte poi a causa della pandemia.

“Proprio in questi giorni la nostra orchestra sarebbe stata impegnata al Teatro Regio con l’opera di Kurt Weill “Ascesa e caduta della città di Mahagonny. L'auspicio – conclude Manlio Maggio – è che la programmazione legata a Parma 2020 si possa recuperare l'anno prossimo. “Voglio incontrarti a teatro” è il nostro modo per non spezzare il filo magico che lega artisti e pubblico, in attesa di potersi nuovamente incontrare dal vivo".

Per aderire a "Voglio incontrarti a teatro", campagna attiva sui canali social della FOI, si può scrivere a:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
whatsapp +39 346 154 6306

Il Comune di Reggio Emilia lancia un portale on line di arte, musica, cinema, letteratura, architettura, fotografia, danza: un’occasione per ripensarci, per fare e fruire la cultura, per affrontare insieme questo momento complesso. 

Un palinsesto realizzato grazie alla ricca collaborazione delle Fondazioni e Istituzioni reggiane, ma anche dei singoli artisti e intellettuali della nostra città e non solo: hanno già generosamente risposto alla chiamata Massimo Zamboni, Violetta Zironi, Simona Baldanzi, Sandro Campani, Roberta Biaggiarelli, Matteo Razzini, Monica Morini, Valeria Perdonò, Giuseppe Caliceti e Ivanna Rossi,  Bruno Fornara, Giuseppe Camuncoli, Claudio Franzoni, Silvia Chicchi, Arturo Bertoldi, Lorenzo Immovilli, Stefania Vasquez e tanti altri.

L’emergenza coronavirus hanno costretto il Comune di Reggio Emilia, le sue fondazioni, le istituzioni, le gallerie, i piccoli teatri, i cinema, alla sospensione di tutte le manifestazioni, mostre, eventi e spettacoli e alla chiusura dei luoghi deputati alle attività culturali e di spettacolo.

In un momento di sosta forzata, la cultura, prezioso antidoto alla solitudine e alla paura, non si ferma, non scompare e non resta “al suo posto”, ma reinventa la sua presenza con iniziative online di divulgazione e informazione per non interrompere, per non sparire e per continuare a stimolare le persone anche se a casa.

Il Comune di Reggio Emilia si è messo in discussione, e ha cercato un modo nuovo per portare la cultura, la musica, gli spettacoli, le performances di artisti, i capolavori d’arte, le immagini, le poesie, le storie nelle case, anche per i più piccoli

Chiedendo aiuto al mondo culturale e alle intelligenze della città e non solo, un mondo che come sempre c’è, e sta rispondendo generosamente, in modo ampio, competente e creativo.  E molte realtà dalle più importanti alle più piccole hanno colto l’occasione per implementare linguaggi e forme di comunicazione che valicano i confini fisici delle loro sedi.

Nasce così da giovedì 2 aprile ore 12 un nuovo portale EVENTI A CASA TUA, nuova edizione del sito istituzionale Eventi del Comune di Reggio Emilia, dedicato a tutto quanto viene prodotto culturalmente in città, che ha lo scopo di fare da collettore e far emergere quanto sia ricca e vivace la proposta culturale a Reggio anche in tempo di quarantena, ma anche di raccontare progetti nazionali ed internazionali di rilievo, filtrati dalla redazione neonata, che sta lavorando incessantemente in questi giorni, ovviamente da casa.

“L’emergenza sanitaria – dichiara il sindaco Luca Vecchi – ci impone un nuovo comportamento. Non possiamo andare a teatro, al cinema, frequentare musei e biblioteche. Dobbiamo stare in casa per evitare la diffusione del coronavirus. Tutti noi abbiamo cambiato le nostre abitudini e dobbiamo continuare a farlo ancora un po’. Questo non significa sospendere totalmente ogni attività, e non coltivare più i nostri interessi, le nostre passioni, ma fruirli in modo diverso. Per questo abbiamo voluto aprire questo portale on line, che raccoglie le proposte delle più importanti realtà cittadine e degli artisti da godere da casa, estendendo l’invito anche alla cittadinanza a partecipare con propri contributi per arricchirlo progressivamente. In questo periodo di isolamento forzato è importante fare scorta di parole, musica, immagini per conoscere e viaggiare con la mente e imparare che si può essere vicini anche se distanti. La cultura in questo senso è un grande aiuto per ciascuno di noi. Disorientati e apparentemente soli siamo tutti chiamati a reagire insieme. Ogni giorno che passa è un giorno in meno che ci separa dal nostro ritorno alla normalità”.

Annalisa Rabitti, assessora alla cultura dichiara: “In questo progetto è tutto nuovo. È nuova la condizione, è nuovo il pensiero, è nuova la squadra. È nuovo il lavoro delle persone che lo stanno costruendo e che stanno lavorando anche di notte mettendosi in gioco, confrontandosi con tecnologie mai affrontate fino al giorno prima e con una percezione del mondo completamente cambiata.  È nuovo nei modi, perché costruire una redazione in video chiamata e a distanza è certamente una cosa a cui non eravamo preparati. È nuovo per l’entusiasmo dimostrato da persone che hanno cominciato a immaginare questa idea durante le ferie forzate che questo visus ha imposto a tanti di noi. È nuovo perché è un esperimento mai fatto dal nostro comune. Ma io credo sia nuovo soprattutto perché sa di speranza.”

Il portale è da considerare un work in progress pronto a ricevere e rilanciare nuovi contributi che tutte e tutti possono proporre a eventi.comune.re.it riconoscendosi e unendosi all’hashtag #LaCulturaNonStaràAlSuoPosto.

In queste settimane di attesa del superamento dell’emergenza coronavirus, il portale vuole essere per i cittadini l’occasione per scoprire nuove realtà artistiche, per vedere o rivedere importanti spettacoli e concerti, per seguire il racconto di storie per grandi e piccoli, per conoscere le mostre, i libri, la musica, la letteratura, le collezioni museali, il patrimonio storico-artistico, i film, le fotografie, i laboratori interattivi, i dietro le quinte. Ogni settimana sarà individuato un TEMA GUIDA, declinato da diversi punti di vista: la prima settimana sarà dedicata alle DONNE e la seconda alla FRAGILITA’, la terza settimana sarà legata al tema della SPERANZA.

Ogni giorno ci saranno sorprese e contributi relativi alle dieci sezioni nelle quali si articola la pagina: arte, architettura e design, cinema, danza, fotografia, bimbe & bimbi, letteratura, musica, storia, teatro. Una antologia di suggerimenti e ispirazioni che arrivano dal mondo culturale. Per stare vicini, anche se lontani.

“Questo – aggiunge l’assessora alla cultura Annalisa Rabitti – non è solo un momento, è stata una vera e propria rivoluzione, una situazione che io credo cambierà le nostre vite, la nostra percezione, le nostre relazioni e il modo di fare e fruire la vita, i legami, il lavoro, e ovviamente la cultura che del presente si nutre. Come sempre accade nelle crisi è anche una occasione per ripensarci, per provare ad interrogarci su cosa vuole dire abitare questo presente. Credo servirà a tutti noi un periodo di decantazione, per riflettere, interiorizzare e rinnovarci.  Questo progetto è un modo per reagire, un inizio, una risposta anche se parziale”.

IL PALINSESTO

Sono tante e diverse le proposte arrivate  e condivise  con i partner istituzionali e importanti realtà private:  Biblioteca Panizzi e decentrate, Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia, Musei Civici, Officina Educativa, Ufficio Cinema del Comune di Reggio Emilia; Fondazione I Teatri, Fondazione Nazionale della Danza, Fondazione Palazzo Magnani, Reggio Children, Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi, Istituto Superiore di Studi Musicali Peri-Merulo, Scuole e Nidi d’infanzia – Istituzione del Comune di Reggio Emilia, Spazio Gerra, Istoreco – Istituto per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Reggio Emilia, Collezione Maramotti, Scuola Internazionale di Comics, Ordine degli Architetti di Reggio Emilia.  Ma al cartellone complessivo partecipano anche enti ed istituti cittadini e associazioni come il Centro Teatrale MaMiMò e il Teatro dell’Orsa.
Fondamentale è il contributo di diversi artisti e scrittori reggiani che stanno aiutando, e lanciamo un appello a tutti quelli che ancora non si sono messi in contatto, di farsi sentire.

DONNE

Le donne sono le protagoniste della prima settimana di questo nuovo portale EVENTI A CASA TUA. Perché le donne? Prima di tutto perché a causa dell’emergenza Coronavirus il Comune dovuto rinunciare a tutti gli eventi programmati per festeggiare l’8 marzo. Perché non dobbiamo dimenticare il ruolo svolto dalle donne nelle famiglie, anche in questi giorni cosi difficili, nelle discipline artistiche e nella società in generale. Perché dobbiamo superare gli stereotipi di genere e contrastare le violenze visibili o invisibili di cui troppo spesso sono vittime le donne. Perché lo sguardo femminile è uno sguardo prezioso che a noi interessa. Per restare in contatto e superare l’isolamento a cui ci costringe il Coronavirus, ecco alcune proposte, in continuo aggiornamento, dedicate alle protagoniste di piccole e grandi vicende artistiche.

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